Chi Siamo

Noi Denunceremo nasce il 22 Marzo 2020 come gruppo Facebook, dalle di domande di Luca e suo figlio Stefano Fusco, alcuni giorni dopo la perdita rispettivamente del papà e del nonno, Antonio, dopo essere risultato positivo al Covid-19.

Una persona di 85 anni, sana per la sua età, che è entrata con le sue gambe in una clinica privata per fare della riabilitazione e ne è uscito in una cassa di legno. Una persona che, come tanti, è morta da sola, lontano dalla famiglia che amava e che ha costruito. Una persona che non ha potuto avere neanche un funerale. Una persona che è stata portata fuori regione per essere cremata in quanto i crematori di Bergamo erano ormai al collasso. Una persona che sarebbe ancora qui se non fosse stato per questa brutta storia. Entrambi si sono domandati come mai in Lombardia (soprattutto nella provincia di Bergamo) il virus abbia colpito così duramente. 

Si poteva contenere? È stato fatto dalle Autorità tutto ciò che era possibile per evitare il diffondersi del contagio?

Per Stefano e Luca le risposte sono state rispettivamente “sì” e “no”. Hanno quindi deciso di creare una piazza virtuale per scoprire se ci fossero altre persone che la pensassero come loro. Subito hanno capito che questo sentimento era diffuso in una larghissima fetta della popolazione italiana, ma soprattutto Bergamasca. A ritmo di migliaia di persone al giorno, il gruppo ha cominciato a prendere forma: quasi 4.000 persone nelle prime 24 ore, 18.000 nei primi 7 giorni, 46.500 dopo un solo mese.

Nelle storie dei membri si legge, tra le righe delle testimonianze di chi ha perso qualcuno, la rabbia, la frustrazione e il senso di abbandono da parte di un Sistema che pensavamo ci avrebbe protetto e che avrebbe dato risposte chiare ai suoi cittadini, ma che in realtà, ha fatto acqua da tutte le parti.

In alcune aree il colpo subìto è stato meno forte, in altre è stato devastante. 

Ma ha comunque colpito ognuno di noi e cambiato, in un modo o nell’altro, le nostre vite e la nostra quotidianità. Tutte queste migliaia di persone hanno trovato nel gruppo un posto dove poter raccontare le proprie storie senza censure e senza filtri, “buttando fuori” tutto, anche la loro richiesta di risposte e di giustizia da parte delle Autorità. Sì, giustizia, non vendetta. 

Il sentimento comune è unanime: non si cercano risarcimenti economici.

Non siamo nati per questo e neanche tutto l’oro del mondo ci ridarà ciò che il Covid ci ha strappato via. Siamo nati per far sì che, se qualcuno ha delle responsabilità, se qualcuno poteva agire e non l’ha fatto, se qualcuno ha anteposto chissà quale interesse alla vita di migliaia di persone, egli (o essi) paghi penalmente per le sue azioni e risponda delle sue negligenze. E per fare ciò, e farlo nelle sedi opportune, hanno deciso di costituire un Comitato no-profit con lo scopo di raccogliere ogni singola denuncia e renderla disponibile alla Magistratura in ogni fase dell’indagine e del processo che ne deriverà. 

Il 28 Aprile 2020, il gruppo, che conta ormai quasi 50.000 membri, diventa ufficialmente Comitato Noi Denunceremo – Verità e Giustizia per le vittime di Covid-19.