I diritti non sono un regalo ma una conquista

Che cosa ci ha insegnato questo anno maledetto che volge al termine, questa maledetta pandemia che ha cancellato principalmente la generazione che ha costruito il nostro paese nel dopoguerra, con fatica e difficoltà?

Ho il timore che la risposta sia nulla, ma ho il sogno che la risposta invece sia: la democrazia. Perché, vedete, la democrazia è un sistema esigente, non è immobile come una dittatura che una volta arrivata ha bisogno solo della paura e del pugno di ferro per esistere, o come l’anarchia che per vivere, essendo lei stessa speciale, necessità di persone speciali.

No, la democrazia è un sistema semplice ma molto, molto esigente. Ha bisogno di essere continuamente alimentata, supportata, aiutata, aggiornata. Deve essere alimentata dall’onestà, supportata da coloro che sono disposti a dare tutto il loro tempo per lei, aiutata quando in alcune circostanze sembra indebolirsi, aggiornata quando le sue rughe si fanno troppo profonde ed il suo viso è segnato dal tempo. Ma soprattutto va difesa, va difesa dai tromboni che dicono di amarla e invece la sbeffeggiano ogni giorno, da coloro che dicono di credere in lei e invece tramano alle due spalle, da quelli che la usano a proprio uso e consumo. E chi dovrebbe fare ciò, chi dovrebbe immolarsi in questo compito che non è fatto di parole ma di comportamenti, di rinunce, di azioni?

Solo noi, NOI cittadini, noi suoi figli che a lei continuiamo a chiedere, anzi, ad esigere i nostri diritti dimenticandoci dei doveri che abbiamo nei suoi confronti, che continuiamo ad invocarla quando qualcosa ci viene negato dimenticandoci che i nostri diritti terminano dove iniziano quelli degli altri, dove iniziano i nostri doveri. Dimenticandoci, soprattutto, che la democrazia esige che per i diritti di lotti, si combatta, si soffra.

Nulla è dovuto in democrazia, ogni giorno deve essere una conquista sia per sé che per gli altri. Solo così, con onestà e dedizione, avremo in mano il nostro destino e forse, dico forse, situazioni come quelle che abbiamo vissuto quest’anno, dove disonestà, impreparazione, dilettantismo, miopia, non torneranno più.Però dovremo combattere ogni giorno perché la responsabilità sarà nostra e soltanto nostra.

Luca Fusco

Lascia un commento