In Lombardia gestione criminale

Carri in pandemia

Sono mancati senno di prima e senno di poi

In Lombardia abbiamo assistito e stiamo assistendo ad una gestione criminale.

Dimenticarsi di fare l’ordine dei caschi Cpap (essenziali per salvare vite umane) in piena emergenza, come dimostrato ieri da Report, evidenzia la totale inadeguatezza di chi ha gestito la prima ondata epidemica e che ora occupa ancora posti manageriali per la stessa regione.

Sostenere che un ritardo di un giorno non incide sulla gestione dell’epidemia è offensivo e irrispettoso per chi ha perso la vita per la mancanza di uno di quei caschi Cpap. E dà la dimensione del valore della vita per chi quell’ordine se l’è dimenticato. A dirlo in una nota è comitato Noi Denunceremo.

“In Lombardia sono mancati il senno di prima ed il senno di poi.”

Il senno di prima quando bisognava aggiornare i piani pandemici regionali d’intesa con il ministero ed in accordo con la Regolamentazione Sanitaria Internazionale e la legge europea, e quindi fare gli stock di tamponi, reagenti e dispositivi di protezione individuale, elaborare un piano di potenziamento delle terapie intensive.

Tutte cose che ci risulta non sia stato fatte. Il senno di poi quando si trattava di fare una analisi accurata di ciò che non ha funzionato nella prima ondata per evitare di ripetere gli stessi errori ad un eventuale riproporsi della pandemia.

Oggi ci troviamo ancora con una sanità territoriale depotenziata, turni disumani per i medici, ospedali presi d’assalto e continui rinvii nel prendere decisioni di contenimento. Gente seria si sarebbe fatta da parte da mesi.


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